Il documentario “La mia anima ha fretta” racconta la storia di Nicolas Gentile, conosciuto da molti come “l’Hobbit italiano”. Dopo aver affrontato momenti difficili nella sua vita, Nicolas ha deciso di inseguire un sogno fuori dagli schemi: creare una vera “Contea” ispirata al mondo di Tolkien nelle campagne abruzzesi.
Il film, diretto da Giuseppe Contarino, non si limita a raccontare un progetto fantasy, ma esplora il desiderio di riscoprire una vita più autentica, lenta e legata alla natura. Attraverso le testimonianze di amici, familiari e partecipanti agli eventi della Contea Gentile, emerge il ritratto di una comunità costruita sulla condivisione, sull’immaginazione e sul valore delle relazioni umane.
Il documentario segue anche alcune delle esperienze più simboliche vissute da Nicolas, come il celebre cammino ispirato al viaggio di Frodo e la costruzione, anno dopo anno, di un villaggio hobbit reale immerso nel verde dell’Abruzzo. Più che una semplice passione per Il Signore degli Anelli, il progetto diventa una riflessione sul tempo, sui sogni e sulla ricerca di felicità in una società sempre più frenetica.
Secondo gli autori, il cuore del film è proprio questo: dimostrare che anche un sogno apparentemente impossibile può trasformarsi in qualcosa di concreto e capace di unire le persone.

























