Le 10 Regole per Essere un Perfetto Abitante della Contea
Come si comporta un vero Hobbit? Esiste un galateo segreto tramandato di generazione in generazione, custodito tra una tazza di tè, una fetta di torta e un interminabile pettegolezzo oltre la staccionata.
Se desideri integrarti nella vita della Contea Gentile, ecco le dieci regole fondamentali del perfetto Bon Ton Hobbit. Alcune potranno sembrarti strane. Altre incredibilmente familiari. Tutte sono assolutamente indispensabili.
1. Mai saltare la fila
Saltare la fila è una grave offesa al naturale ordine delle cose.
In Contea la fila non si supera: si contempla, si rispetta e si attende con pazienza. Se qualcuno ti invita ad avanzare, accetta con umiltà: è un privilegio concesso dagli antichi spiriti dell’educazione.

2. Chiedi sempre scusa
Non importa chi abbia torto.
Se qualcuno ti pesta un piede, probabilmente sarai tu a dire:
“Oh, mi dispiace tantissimo!”
Perché un vero Hobbit preferisce perdere una discussione piuttosto che creare un momento di imbarazzo.

3. Parla del meteo come fosse l’argomento più importante della Terra di Mezzo
Il tempo atmosferico è il collante sociale della Contea.
Piove?
Fa caldo?
C’è vento?
Le stagioni non sono più quelle di una volta?
Perfetto. Hai appena avviato una conversazione degna del miglior tè pomeridiano.
Dietro queste parole si nasconde un significato molto più profondo:
“Vorrei socializzare… ma senza esagerare.”

4. Non mostrare troppo entusiasmo in pubblico
Ricevi una splendida notizia?
Limitati ad annuire con compostezza.
L’entusiasmo è un sentimento prezioso che va conservato accuratamente, ben tappato dentro di sé…
…per poi esplodere senza alcun controllo durante Una Festa a Lungo Attesa o Bentornati a Casa, quando finalmente ogni Hobbit può cantare, brindare e festeggiare come si deve.

5. Impegnati sempre in un dibattito educato
Anche quando qualcuno sostiene l’insostenibile.
Un perfetto Hobbit non dice mai:
“Che sciocchezza.”
Dirà invece:
“È certamente un punto di vista… interessante.”
Che, tradotto dal linguaggio hobbit, può significare praticamente qualsiasi cosa.

6. Fai finta che tutto vada bene
La dispensa ha preso fuoco?
Il tetto è crollato?
Un drago è appena passato sopra il villaggio?
Nessun problema.
Versati una tazza di tè.
Prendi un biscotto.
Sorridi.
Le emergenze sono molto più sopportabili dopo una merenda.

7. Evita il confronto diretto
L’arte dell’evitare discussioni viene insegnata fin dalla giovane età.
Se nasce un conflitto, un Hobbit possiede un vastissimo repertorio di tecniche:
- cambiare argomento;
- offrire da bere;
- complimentarsi con il giardino dell’interlocutore;
- sparire misteriosamente dietro una siepe.
I livelli raggiunti sono decisamente olimpionici.

8. Mai prendere l’ultimo biscotto
Esiste sempre un ultimo biscotto.
Ed esiste sempre qualcuno che lo desidera.
Per questo motivo nessun Hobbit lo prenderà spontaneamente.
Lo farà soltanto dopo almeno quattro inviti ricevuti… oppure con l’esplicita autorizzazione del Sindaco della Contea (o del suo vice, naturalmente).

9. Fatti i fatti altrui… con estrema discrezione
Il pettegolezzo oltre la staccionata è probabilmente lo sport nazionale della Contea.
Naturalmente tutto avviene con il massimo della riservatezza.
Se però vieni sorpreso mentre osservi con un po’ troppo interesse il giardino del vicino, ricorda la procedura ufficiale:
fingi un’improvvisa e profondissima passione per la potatura delle rose.
Funziona quasi sempre.

10. Il sarcasmo è la nostra lingua madre
Se un Hobbit è estremamente gentile con te…
…probabilmente non vi conoscete ancora abbastanza.
Quando invece iniziano le prese in giro, le battute e gli sfottò affettuosi, significa che sei stato accolto come uno di famiglia.
Perché nella Contea il sarcasmo non divide.
Unisce.

Benvenuti nella Contea
Seguire queste dieci semplici regole non ti trasformerà immediatamente in un Hobbit… ma ti farà sicuramente sembrare uno di casa.
E se dovessi infrangerne qualcuna, niente paura.
Qualcuno te lo farà notare con grande educazione, una tazza di tè in mano… e un sorriso che lascia intendere che l’intera vicenda diventerà il prossimo argomento di conversazione oltre la staccionata.


























